Come il mare -Like the sea

Il turchese la pietra sacra dei Nativi Americani del sud ovest, ma anche dei Maya e degli Aztechi. Nonché la pietra degli Shah iranici. E’ inconfondibile per il suo colore azzurro verde mare, idealizzata come un pezzetto di cielo regalato agli uomini dalle divinità. Il turchese è stato incastonato in preziosi monili da Aztechi, Incas, Persiani e gli Apache attribuivano alla bella pietra azzurra il potere di comunicare con gli spiriti celesti. I Tibetani ancora oggi la usano per farne oggetti di culto da utilizzare durante le cerimonie religiose.
Altri tipi, con sfumature giallo-verde provengono dal Messico, dagli Stati Uniti, dall’Egitto.
Nel Medioevo si diceva che “la mano che porta un turchese non sarà mai povera”. Un’ulteriore leggenda consigliava di sfiorare il viso ogni giorno con un turchese per rallentare lo sfiorire della bellezza e prolungare la giovinezza.  Questa pietra è il portafortuna per eccellenza, in quanto disperde le sostanze nocive e le negatività in genere, sia fisiche che psichiche. Favorisce il risanamento generale aumentando le difese dell’organismo, aumenta l’ossigenazione del sangue, riequilibrando tutto il sistema respiratorio. La pietra dell’amicizia e della lealtà. E’utile quando si deve parlare in pubblico, anche per il suo effetto rasserenante.

Questo gioiello in pasta di turchese e pasta di corallo, realizzato dalla GioDà gioielli,  nasce dall’unione dei colori e dai frutti del mare , dove lo sciacquio dell’onda si unisce a un tramonto color fuoco, dove il volo di un gabbiano si unisce all’azzurro del mare, dove la fantasia di un’artista si erge a creare un “piccolo” gioiello .

 LIKE THE SEA
The sacred stone of the Native Americans of the South West, but also of the Maya and the Aztecs. As well as the stone of the Iranian Shah. It is unmistakable for its blue-green sea, idealized as a piece of heaven given to men by gods. The turquoise was embedded in precious jewellery by the Aztecs, Incas, Persians and the Apache attributed to the beautiful blue stone the power to communicate with the celestial spirits. Tibetans still use it to make cult objects to use during religious ceremonies.
Other types, with yellow-green shades come from Mexico, from the United States, from Egypt.
In the Middle Ages it was said that “the hand that carries a turquoise will never be poor”. Another legend suggested touching the face every day with a turquoise to slow down the fade of beauty and prolong youth. Turquoise is said to confer worldly success, good health, longevity. Favorable astral influences and unlocks uncertain loves.
This stone is the lucky charm, because it disperses harmful substances and negativity in general, both physical and psychic. It promotes general consolidation by increasing the body’s defenses, increasing the oxygenation of the blood, rebalancing the entire respiratory system. The Stone of friendship and loyalty. It is useful when you have to speak in public, even for its soothing effect.

This jewel in turquoise and turquoise paste comes from the combination of colours and fruits of the sea and sand, where the sperm of the wave joins a sunset-colored fire, where the flight of a seagull joins the blue of the sea, where the imagination of an artist rises to create a “little” jewel.