I portafortuna:” Il corno”-The Lucky charms: “The Horn”

L’oggetto scaramantico per eccellenza, tra gli amuleti più antichi, della città partenopea usato per scacciare il malocchio, per ottenere fortuna al gioco o successo negli affari è “il corno” detto anche “o’curnaciello”.
La sua storia risale all’antichità, al Neolitico nel 3550 a.C., infatti gli uomini primitivi appendevano all’entrata delle caverne corna di animali, come simbolo di fertilità, potenza e prosperità. A quei tempi, la forza degli animali si misurava in base alla grandezza delle corna, e così si iniziò a rappresentare anche i grandi capi, e poi i condottieri, con enormi corna per simboleggiare della loro potenza.
Nacque, così, l’usanza di utilizzare piccoli amuleti a forma di corna o singolo corno.
Con il passare del tempo, si diffuse molto l’uso di questo simbolo ed i gioiellieri partenopei iniziarono a crearne di diverse misure utilizzando materiali preziosi e non.
Anche oggi ,un po’ per scaramanzia ed un po’ perché è moda portare gli amuleti, se ne trovano di vari tipi preziosi e non realizzati artigianalmente dagli orafi.

Però, affinchè il corno scacci le negatività e porti fortuna, ci sono delle regole da rispettare:
*il corno deve essere ricevuto in dono, mai comprato
*per attivare i suoi poteri bisogna pungere il palmo della mano con la punta del corno
*deve essere fatto a mano, perché le mani che lo creano conferiscono le proprietà benefiche.
Voi ci credete?
Comunque oggi i portafortuna, superstiziosi o no, sono trendy e la GioDà gioielli ha realizzato la collezione “La perla della fortuna”.

The object superstitious par excellence, among the most ancient amulets, of the Neapolitan city used to drive away the evil eye, to get luck to the game or success in the business is “the horn” also called “O ‘ Curnaciello”.
Its history dates back to antiquity, to the Neolithic in 3550 B.C., in fact the primitive men hung at the entrance of the caverns horns of animals, as symbol of fertility, power and prosperity. At that time, the strength of the animals was measured according to the size of the horns, and thus began to represent also the great leaders, and then the chieftains, with huge horns to symbolize their power.
It was born, thus, the custom of using small amulets in the shape of horns or single horn.
Over time, the use of this symbol spread widely and the Neapolitan jewellers began to create different sizes using precious and non-valuable materials.
Even today, a bit ‘ for luck and a little ‘ because it is fashionable to bring the amulets, if they find of various types precious and not handcrafted by the goldsmiths.

However, lest the horn cast the negativity and bring good fortune, there are rules to be respected:
* The horn must be received as a gift, never bought
* To activate its powers you have to prick the palm of your hand with the tip of the horn
* It has to be done by hand, because the hands that create it confer the beneficial properties.
Do you believe it?
However today the lucky charms, superstitious or not, are trendy and the GioDà jewellery has created the collection “The Pearl of Fortune”.